Da: "vento... su TL" A: Oggetto: [Tamburi Lontani] RASSEGNA STAMPA DEL 2003/04/01 Data: martedì 1 aprile 2003 15.38 Bè!?!? Com'è 'sta storia di Claudio alle 16.00 su RAIUNO? E la fonte...? Non fate i cattivi... PARLATE! :o)) Ciaoooo Giuseppe -------------------------------------------------------------------------------- VALTUR Successo della selezione. Trecentocinquanta i ragazzi esaminati Spopola l'esercito dell'energia Professione animatore, promossi in duecento. E il sogno continua di Gaetano Campione In 350 per inseguire il sogno sulle ali dell'energia: animatore in un villaggio turistico Valtur. Tanti erano quelli che si sono dati appuntamento in un albergo cittadino per le selezioni del sorriso. Da soli, in coppia, accompagnati dai genitori. L'importante era essere lì e consegnare il curriculum, chiave in grado di aprire le porte del paradiso del divertimento. Al resto ci hanno pensato i ragazzi della squadra Valtur che hanno esaminato i candidati come si fa per i petali di una margherita. L'esercito di aspiranti si è tinto di rosa (più della metà le donne). Pina, 18 anni. Non è andata a scuola: «Non ti dico il cognome altrimenti a casa si arrabbiano di brutto. Spero di essere selezionata perchè lavorare divertendosi è il massimo». Alessia Milella, 17 anni, liceo linguistico. L'ha portata qui papà Luigi. Lei incrocia le dita: «Non ho ancora 18 anni. Potrebbero però scegliermi per l'anno prossimo. L'organizzazione è sinonimo di serietà e come prima esperienza lavorativa andrebbe benissimo». L'èquipe chiedeva una disponibilità ininterrotta almeno di tre mesi. Nessuno ha vacillato. neanche di fronte ai venti di guerra che potrebbero spazzare questa estate. Dunque, la sindrome Fiorello (il popolare presentatore televisivo ha mosso i primi passi proprio in un villaggio) impazza. I pugliesi, d'altra parte, «tirano», come si dice in gergo. «Avete una innata capacità di essere a contatto con la gente e un pizzico di genuina simpatia», commenta Fabio Bolongano, 45 anni, di Stresa, capo progetto di «Valtur on the road». Così anche i personaggi della brochure ufficiale estate 2003 parlano barese. In copertina c'è Emiliano Mangini, 31 anni, di Putignano. Diplomato Isef, ha coronato il sogno 13 anni fa per diventare oggi direttore artistico: «Resto qui fino a quando mi diverto. poi, si vedrà. Il mio sogno? Diventare capo villaggio. Una vita in pantofole? Mai». Sprizza energia anche Paco Carlucci, 27 anni, di Molfetta, fisico da calendario, da tre anni capo animatore: «Ho ancora tanta voglia di divertirmi. I ritmi in un villaggio sono intensi. Ma rispetto a un lavoro che non piace, questo è oro colato. Il futuro? Mi piacerebbe lavorare in teatro». La formula dell'animazione, in questi anni, è cambiata. È diventata più soft, discreta, meno invadente. Insomma, nessuno ti costringe a partecipare ad una chitarrata al chiaro di luna. Se però - come è capitato una manciata di settimane fa nel villaggio di Kihaad alle Maldive - a strimpellare è addirittura un ospite chiamato Claudio Baglioni, il discorso, forse, cambia. Per gli appassionati di statistiche, 200 ragazzi su 350 hanno ottenuto il disco verde per il passo successivo: stage di formazione a Simeri, in Calabria. Il sogno si avvicina. Fonte: "La Gazzetta del Mezzogiorno" ....................... Una diffida al Comune, un ricorso al Tar e un esposto alla Procura sono la risposta alle proposte musicali dell´estate nello stadio SAN SIRO, IL GRIDO DEGLI ABITANTI "I CONCERTI CI ROVINANO LA VITA" Giù il cappello di fronte a chi riesce a radunare ottantamila persone in una sera L´importante è il pubblico: gli incivili sono decisamente peggio del frastuono Posso capire il disagio ma non ci sentiamo sotto accusa. Lo scorso anno abbiamo fatto suonare due volte Ligabue rispettando i livelli prima durante e dopo di Mariella Tanzarella La musica dovrebbe comunicare sensazioni positive, spesso è scelta per trasmettere messaggi di pace. Non a Milano, zona San Siro, dove gli abitanti, esasperati dai disagi provocati dai concerti allo stadio, sono in agitazione. «Muri di casa che tremano, crepe che si aprono nei palazzi, vibrazioni insostenibili; oltre a un rumore assordante fino a tarda notte e a un continuo via vai di automezzi, che creano ingorghi e un terribile inquinamento»: così descrivono la situazione gli abitanti della zona, organizzati per protestare contro i concerti ospitati dal Meazza. Concerti che, dicono, «non solo non sono stati ridimensionati dal punto di vista acustico, ma diventano sempre più frequenti e intollerabili, aggiungendosi ai disagi "ordinari" della stagione calcistica». Tra il 10 giugno e il 5 luglio sono programmati almeno cinque concerti (Rolling Stones, Baglioni, Springsteen, due di Vasco Rossi). E un sesto, sempre di Vasco Rossi, verrà definito oggi. Nel 2002, ricordano gli interessati per fare un esempio, i due concerti di Ligabue si sono tradotti, con prove e tutto, in otto giorni di inquinamento acustico.Adesso i legali che rappresentano i cittadini in rivolta hanno notificato una diffida, al sindaco e ad altri funzionari pubblici, chiedendo di non rilasciare nuove autorizzazioni per manifestazioni canore in deroga alle norme vigenti. Infatti la legge pone il limite di 50 decibel per concerti di questo tipo, ma una normativa di deroga adottata dal Comune di Milano eleva il limite a 80 decibel: «Una differenza drastica - spiega l´ingegner Giorgio Campolongo, esperto in perizie sul rumore -, che moltiplica gli effetti dannosi e che mette a repentaglio la salute dei residenti». È stato anche presentato un ricorso al Tar, e si pensa a un esposto alla Procura della Repubblica. «Non siamo contro la musica e la cultura - dicono il legali del comitato dei cittadini, gli avvocati Alberto Beretta, Valerio Cerritelli e Federico Stella -, anzi Springsteen e i Rolling Stones sono miti della nostra gioventù. Ma un conto è la musica, un altro è la tutela della salute pubblica, che il sindaco è tenuto a garantire». Gli abitanti di San Siro, alcuni dei quali risiedono a poco più di cento metri dallo stadio, da anni denunciano i danni dell´amplificazione eccessiva: tra cui il cosiddetto "effetto terremoto", causato da decine di migliaia di persone che battono i piedi e saltano a ritmo di musica, che ha perfino convinto qualcuno a dormire in albergo. In passato sono anche stati risarciti gli inquilini delle case più coinvolte.Secondo gli esperti, basterebbe qualche semplice accorgimento, come effettuare le prove "in cuffia", per non allungare il calvario degli abitanti, non ospitare pubblico sul terzo anello, per raggiungere il quale l´amplificazione dev´essere "a palla", creare una rete di trasporti pubblici per limitare l´inquinamento. Intanto il Comune si appresta ad approvare, probabilmente oggi stesso, una delibera per autorizzare i concerti di quest´estate. Dice Giovanni Bozzetti, assessore ai Grandi Eventi: «Noi rispettiamo i diritti dei residenti, ma vogliamo rispettare anche quelli di chi vuole assistere a una programmazione che quest´estate sarà unica in Europa». Fonte: "Repubblica" ....................... L´ORGANIZZATORE Trotta porterà Springsteen "IL RUMORE? NE FA DI PIÙ IL TRAM DI NOTTE" Tra gli accusati dai cittadini di San Siro c´è anche lui, Claudio Trotta, che come presidente della Barley Arts lo scorso anno ha portato Ligabue a San Siro e che questa estate porterà Bruce Springsteen e Claudio Baglioni luigi bolognini) Trotta, si dichiara colpevole? «Assolutamente no. Anzi, devo dire che i due concerti di Ligabue sono andati benissimo non solo come affluenza ma anche come rispetto delle norme e dell´ordine pubblico: abbiamo rispettato il calendario di rumorosità anche nei giorni prima, nella preparazione, e anche dopo nello smontaggio, l´abbiamo fatto la mattina dopo. Non capisco queste accuse, forse non riguardano noi, non so Davvero nessun rumore oltre la norma? «Sì, qualcuno sì. Ma sa di chi? Dei chioschi fuori dallo stadio. Non scherzo: ci hanno creato tanti di quei problemi che non riuscivamo ad allestire nulla». Non vi sentite in colpa neppure per il rumore e per l´onda che fa il pubblico saltando «Mi scusi, la gente è gente, parla, fa rumore, commenta, si muove. Che ci possiamo fare noi?». Colpa del pubblico, insomma? «Ripeto, noi siamo stati nei tetti che ci hanno imposto. Facevano più caos i tram del 24 che passano alle 2 di notte e i camioncini Atm che lavano le strade e ritirano la pattumiera». Quindi, nessun disagio per chi abita in zona? «Guardi, non nego il disagio, ma non voglio fare polemiche di nessun tipo. Quella è una zona che già è alle prese col caos delle partite di calcio, che è ben maggiore e prolungato, capisco le proteste degli abitanti. Ma non so che dire: siamo a posto con la legge e con la coscienza, e stiano tranquilli tutti, ci resteremo». Scusi, però, allora di chi è la colpa di questi disagi? «Se vogliamo fare un discorso generale, del fatto che non ci siano strutture vere per la musica in Italia. Noi organizzatori ci appoggiamo dove possiamo». Fonte: Repubblica" ....................... CONCERTI D'ESTATE A SAN SIRO IL QUARTIERE DIFFIDA IL SINDACO Concerti a San Siro, la battaglia continua. Con le associazioni «Gruppo Verde San Siro» e «Missione rumore» impegnate a «difendere i timpani» dai cinque concerti estivi che vedranno sul palco del Meazza, Rolling Stones, Bruce Springsteen, Claudio Baglioni e Vasco Rossi. Il comitato ha dato incarico a tre legali, gli avvocati Alberto Beretta, Valerio Cerritelli e Federico Stella, di tentare ogni strada per evitare disagi durante e dopo gli spettacoli. Alla base delle lamentele, la decisione del Comune di consentire, in deroga all'attuale normativa, rumori fino a 80 decibel: da qui la diffida al sindaco Albertini, facendo riferimento al diritto alla salute. Un esposto è stato mandato anche al Tar, mentre si sta valutando l'eventualità di inoltrarne un altro alla Procura della Repubblica. «Il sindaco - sostengono i rappresentanti del comitato - ha l'obbligo istituzionale di tutelare la salute della popolazione. Se le nostre richieste non saranno raccolte, intraprenderemo ogni ulteriore iniziativa legale a tutela della salute». Fonte: "Il Corriere della Sera" ....................... Tamburi nella notte lombarda di Carlo Mandelli CUSANO MILANINO (Milano) - Il ritmo della batteria protagonista per una notte tra virtuosi e appassionati. L'occasione é quella che vedrà domani sera impegnati sul palco del Teatro Giovanni XXIII di Cusano Milanino alcuni protagonisti indiscussi della batteria italiana che parteciperanno alla quarta edizione de «La lunga notte della batteria», manifestazione interamente dedicata allo strumento e che ancora una volta raccoglierà sullo stesso palco alcuni tra i nomi più noti agli addetti ai lavori e agli appassionati. La serata conferma l'attenzione che il capoluogo lombardo e la sua regione hanno dedicato negli ultimi anni ai ritmi della batteria e al mondo che ruota attorno a «pelli» e «bacchette». Ed è stata organizzata nell'ambito delle manifestazioni promosse dalla «Casa della Drummeria», il progetto musicale che raccoglie alcuni importanti batteristi italiani tra i quali Paolo Pellegatti, direttore della scuola musicale «Nel centro della musica» di Cusano Milanino. «Il progetto é nato alcuni anni fa - racconta Pellegatti - per ricordare la scomparsa del batterista e amico Enrico Lucchini nel miglior modo possibile, e cioé suonando con alcuni amici frequentatori dello storico locale milanese "Capolinea", dove Lucchini insegnava e che ha rappresentato un punto d'incontro privilegiato per i musicisti milanesi». La quarta edizione della «Lunga notte», che sarà presentata dalla vj di MTV Paola Maugeri, sarà infatti dedicata al batterista scomparso nel 1999 e che ha rappresentato una parte importante della tradizione jazzistica italiana ed in modo particolare del filone be-bop. La storia di Enrico Lucchini comprende anche una fitta serie di collaborazioni che si sono alternate alla sua attività didattica e che hanno visto il nome del jazzista italiano affiancato ad altri del calibro di Kenny Clarke e Dante Agostini, ma anche a quelli di Billy Brooks, Airto Moreira, John Betch e Roy Haynes che con Lucchini hanno realizzato alcune jam session indimenticabili per gli amanti delle raffinate note del jazz. Alcuni degli allievi che hanno appreso l'arte della batteria da Enrico Lucchini, tra i quali lo stesso Pellegatti, sono oggi tra i protagonisti del settore batteristico italiano, così come lo sono Elio Rivagli, già batterista di Claudio Baglioni, Christian Meyer, base ritmica del gruppo «Elio e le storie tese», Max Furian, Pierluigi Caldiroli, Marcello Surace e Tullio De Piscopo, tutti convocati per la serata di domani. Alla «Lunga notte della batteria» parteciperanno anche Gianni Dall'Aglio, batterista di Battisti e Celentano, Franco Rossi e il «super gruppo» de La Drummeria, con Ellade Bandini, Walter Calloni, Max Furian, Meyer e Pellegatti. L'appuntamento é quindi fissato per domani alle ore 21 sul palco del Teatro Giovanni XXIII di via Matteotti a Cusano Milanino. Informazioni sulla serata sono disponibili su Internet all'indirizzo www.ndcmpellegatti.it e al numero 02/6196599. Fonte: "Il Giorno" ....................... Alla ricerca del silenzio anche con la carta bollata di Annibale Carenzo I residenti della zona di San Siro hanno dichiarato guerra al Comune. Motivo: gli eccessivi disagi che comportano i concerti previsti tra giugno e luglio allo stadio "Meazza", fonti innegabili di rumore insopportabile e congestione del traffico. La gente della zona, memore di quanto accaduto negli scorsi anni dopo la fine del campionato di calcio, quando la musica prese il posto del pallone nello stadio, si è costituita in comitato e ha affidato a tre avvocati (Alberto Beretta, Valerio Cerritelli e Federico Stella) l'incarico di fare ricorso alla carta bollata, per tutelare la salute e limitare almeno il danno biologico. Prima iniziativa, una formale diffida al sindaco Gabriele Albertini per invitarlo a non concedere autorizzazioni in deroga alla normativa sui rumori (a Milano il limite sarebbe di 80 decibel, mentre in altre città il massimo del rumore sarebbe consentito a 65-70 decibel). «Noi - hanno detto Silvana Gabusi e Giuliana Filippazzi, rappresentanti del coordinamento degli abitanti in cerca di silenzio - non vogliamo bloccare i concerti. Chiediamo solo che si svolgano in maniera diversa (in sedi strutturalmente adatte e con rispetto della normativa sui rumori)». Va detto che dopo un concerto di Ligabue nel 1997 si ebbero situazioni quasi incredibili: ai piani alti dei palazzi della zona si avvertiva una sorta di effetto terremoto, con mobili che ballavano, malori dei residenti, e gente che, per riposarsi, fu costretta a raggiungere l'albergo. «Sì - aggiungono i portavoce degli abitanti del quartiere -, perché il trambusto non finisce al termine del concerto: continua fino alle 4 del mattino». E proprio sulla base di questi disagi il giudice civile ha già dato ragione a sei cittadini che, dopo aver citato in giudizio gli organizzatori, hanno ottenuto un risarcimento danni di 1.500.000 lire ciascuno. I concerti previsti alla fine di questo campionato riguardano i Rolling Stones (10 giugno), Claudio Baglioni (19 giugno), Springsteen (28 giugno) e Vasco Rossi (4 e 5 luglio). Fonte: "Il Giorno" ....................... Lo staff: volume ridotto a Roma. Proteste per i concerti al Meazza di Milano «MCCARTNEY NON DISTURBERÀ IL SONNO DEL PAPA» Da Roma a Milano i decibel dei concerti rock fanno discutere. Paul McCartney potrebbe abbassare il volume per il suo show dell'11 maggio nella capitale «per non disturbare il Papa» fa sapere il suo staff, mentre a Milano protestano gli abitanti della zona San Siro, vicino alla stadio Meazza che quest'estate ospiterà gli spettacoli di Vasco Rossi, Bruce Springsteen, Rolling Stones e Claudio Baglioni. «Siamo stati informati dai nostri contatti italiani che lo show potrebbe tenere sveglia tutta notte Sua Santità. Naturalmente non vogliamo recare offesa o procurare insonnia al Papa, quindi, data la relativa vicinanza del Vaticano al Colosseo, stiamo valutando se includere nella scaletta fragorosi brani rock», ha detto Barrie Marshall, tour promoter dell'ex Beatles. Ha aggiunto un portavoce di Paul: «Non vogliamo addolcire gli elementi rock and roll, ma non vogliamo problemi con i vicini». Preoccupazioni esagerate, forse montate ad arte per lanciare la serata visto che fonti del Comune fanno sapere che il volume della serata non è mai stato un ostacolo. Tutto liscio, invece, per la serata del 10 quando Paul suonerà all'interno del Colosseo per meno di mille invitati. A Milano le proteste arrivano da «Gruppo Verde San Siro» e «Missione rumore» che chiedono al sindaco Gabriele Albertini di «tutelare la salute della popolazione» e minacciano iniziative legali per fermare i concerti. Le associazioni chiedono che venga chiuso il terzo anello dello stadio così da poter tenere un volume più basso, di anticipare l'orario degli show per evitare il chiasso notturno, ridurre i decibel consentiti e permettere un solo show in deroga ai limiti fissati. Fonte: "Il Corriere della Sera" ....................... Per i concerti rock all'aperto A MILANO PROTESTANO MENTRE AL COLOSSEO MCCARTNEY ABBASSA IL VOLUME PER IL PAPA Milano. C'è una sorta di rivolta, dei milanesi abitanti la zona di San Siro, contro i concerti previsti all'interno dello stadio Meazza quando il campionato di calcio sarà concluso: il problema è quello dei rumori, senza trascurare il traffico. La gente si è costituita in comitato e ha dato incarico a tre legali di battere tutte le strade possibili per evitare le situazioni di difficoltà che si sono già verificate nelle scorse estati quando - secondo il comitato - ci sono stati malori tra gli abitanti e qualcuno ha dovuto lasciare la casa e andare a riposare in albergo. Alla base delle lamentele, la decisione del Comune di Milano di consentire rumori fino a 80 decibel. Quest'anno il ciclo musicale prevede non due ma cinque concerti, in programma dal 10 giugno al 10 luglio, quando sono previste le esibizioni dei Rolling Stones, Vasco Rossi, Springsteen e Claudio Baglioni. A Roma invece Paul McCartney potrebbe modificare il concerto che terrà al Colosseo, per non disturbare il Papa. Gli organizzatori, infatti, stanno valutando la possibilità di tenere il volume dello show più basso ed eliminare dalla scaletta le canzoni rock più rumorose come "Live and let die". La spiegazione è che il suono troppo alto arriverebbe fino al Vaticano rischiando di svegliare il Pontefice. Il promoter della tournee Barrie Marshall ha spiegato che «i nostri contatti italiani ci hanno informato sul fatto che lo show potrebbe tenere sveglio il Papa tutta la notte». Fonte: "Il Gazzettino" .................... *** Visitate: http://www.brever.net/rassegnastampa Rassegna Stampa sul web in formato .txt --------------------------------------------------------------------------------------- STUDIATE CON EASY, la divisione a basso costo di CEPU! Con una modalità di frequenza comoda e pratica, Easy si propone di avvicinare tutti gli studenti a una struttura collaudata come Cepu, per offrire loro un aiuto concreto ed efficace per le diverse esigenze formative. 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